Tiabendazolo * E233 è un disinfettante fenolico che ha proprietà antimicrobiche. L’additivo è usato anche per contrastare la formazione di muffe e di parassitarie e di altre malattie fungine della frutta (le arance e le verdure). Ma ha le stesse caratteristiche dell’ortofenilfenolo E231 e dell’ortofenilfenato di sodio E232.

Si tratta di un additivo che è aggiunto per migliorare la conservazione di frutti in un recipiente di acqua.

Il tiabendazolo è usato per la conservazione dei prodotti. Gli alimenti che contengono questo additivo, sono:

  • le bevande analcoliche e alcoliche – i funghi – la cannella – i chiodi di garofano;

Tiabendazolo
  • le conserve ittiche – le confetture (è usato come aromatizzante) – i mirtilli – le prugne – le pere – l’ananas – le pesche – le banane – lo yogurt – gli agrumi;

  • le conserve di pomodoro – le patate – le carote.

Il tiabendazolo è un conservante e antimicrobico

Ha una sua origine petrolchimica. Si usa per trattare la superficie di involucri per l’imballaggio di frutta e di agrumi non biologici. Per essere etichettati con la dicitura per il trasporto.

Il conservante è impiegato con la cera per ricoprire la scorza degli agrumi. Per la sua lieve tossicità, è stato vietato la sua vendita in Europea, negli Stati Uniti e in Australia.

In medicina, è impiegato per fare un trattamento dell’aspergillosi, non è altro che una micosi opportunistica che interessa l’apparato respiratorio.

Il tiabendazolo è un agente chelante usato per curare gli avvelenamenti da metalli, come il saturnismo (avvelenamento da piombo), lo stibismo (avvelenamento da antimonio e da mercurio).

Si consiglia di controllare l’etichetta del prodotto. Per avere la consapevolezza di limitare l’assunzione in modo tale da ridurre i rischi per la nostra salute.

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.