Solfito di calcio * E226 è il sale di calcio dell’acido solforoso. L’additivo è instabile. Non solo può reagire a contatto con l’ossigeno, per formare solfato di calcio. A temperatura ambiente è una polvere bianca e inodore.

  • gli acidi sono in grado di produrre il diossido di zolfo e in acqua reagisce solo se a contatto con altre sostanze acide per formare l’acido solforoso.

    È insolubile in acqua, ma si dissolve molto facilmente a contatto con l’etanolo o alcol etilico.

Nell’industria alimentare è usato in qualità di conservante. I prodotti che contengono questo additivo, sono:

  • il vino – la birra – l’aceto – i sott’aceti – per preparati a base di purè – la senape;

Solfito di Calcio
  • gli insaccati – il sidro – i succhi di frutta – la frutta disidratata – la marmellata – le farine;

  • le confetture – la frutta secca – il pesce – i crostacei.

Il solfito di calcio è un rischio per la salute

I solfiti sono sostanze che non fanno bene al nostro organismo. Alcune controindicazioni, è rivolto a chi assume dosi eccesive di conservanti.

Fare riferimento, la sua DGA è di 0,7 mg per chilogrammo di peso corporeo.

  • alterazione vitaminiche con inattività delle vitamine del gruppo B.

  • è possibile avere un affaticamento del fegato, il mal di testa, le reazioni allergiche, con conseguenti reazioni asmatiche, le riniti, gli eczemi e l’orticaria.

  • l’interazione diretta con i farmaci cortisonici, la nausea, il vomito e l’irritazione della mucosa gastrica.

L’additivo è usato per dare più stabilità agli ortaggi in scatola e anche come agente decolorante per la produzione di zucchero.

L’assorbimento a basse dosi non può avere effetti negativi sulla salute. Oltre a essere trasformato dal fegato in “solfati”, solo dopo l’assunzione e in un secondo momento sono eliminati dall’urina.

Si consiglia di limitarne l’uso, per evitare di causare un sovradosaggio al quale possono verificarsi gravi disturbi a persone molto sensibili.

Per tutti i prodotti è obbligatorio per legge riportare sull’etichetta il codice identificativo o il nome chimico del conservante.

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.