Difenile o bifenile * E230 è un conservante sintetico che è un derivato del benzene. A temperatura ambiente è un solido cristallino incolore, dall’odore gradevole in polvere bianca ed è insolubile in acqua.

Il difenile è usato per prevenire la formazione di funghi noto anche con il nome di Penicillum o penicillio. I microrganismi riconosciuti con il nome di ascomiceti, appartengono alla famiglia Aspergillacee. Si tratta di un gruppo di muffe di colore grigio e verde che sviluppano sugli agrumi.

Nell’industria si usa per trattare la superficie di involucri per l’imballaggio di frutta e di agrumi non biologici. Ma etichettati con la dicitura per il trasporto di marmellate e di succhi di frutta.

Difenile

Il difenile dubbi sulla sua atossicità

Una delle controindicazioni è l’esposizione continua che può causare l’insorgere di reazioni allergiche.

L’additivo è in grado di provocare dei sintomi come la nausea, il vomito, l’insorgere di reazioni allergiche e le irritazioni agli occhi e alle mucose nasali.

La direttiva Europea ha stabilito con l’introduzione di un decreto legislativo, per stabilire che il difenile non è più considerato tra gli additivi alimentari.

Il conservante è stato inserito nella categoria dei fitofarmaci. Si tratta di un motivo per cui si è deciso di adottare maggiori restrizioni in merito. Per concludere è stato vietato la sua distribuzione in ambito alimentare.

Si consiglia di controllare l’etichetta del prodotto. Per avere la consapevolezza di limitare l’assunzione in modo tale da ridurre i rischi per la nostra salute.

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.