Metabisolfito di potassio * E224 è il sale noto anche con il nome di pirosolfito di potassio dell’acido disolforoso. Si tratta di una sostanza chimica irritante. A temperatura ambiente è una polvere bianca, dall’odore poco sensibile all’olfatto.

Non è altro che un inibitore dell’enzima dei polifenoli ossidasi. In realtà, è un comune additivo del vino o del mosto, per il quale si forma il gas di biossido di zolfo (SO2).

L’additivo è usato per ridurre lo sviluppo di microrganismi e agire come un potente antiossidante.

Il suo sostituto è l’anidride solforosa si usa per proteggere il colore e i delicati profumi del vino.

  • il diossido di zolfo è usato per avere una reazione chimica con l’acido cloridrico, per liberare un gas incolore, che è molto tossico e soffocante.

Nell’industria alimentare è usato in qualità di conservante. I prodotti che contengono questo additivo, sono:

  • il vino – la birra – l’aceto – i sott’aceti – per preparati a base di purè – la senape;

  • gli insaccati – il sidro – i succhi di frutta – la frutta disidratata – la marmellata – le farine;

  • le confetture – la frutta secca – il pesce – i crostacei – prodotti biologici come le bevande alcoliche.

Il metabisolfito di potassio è un rischio per la salute

I solfiti sono sostanze che non fanno bene al nostro organismo. Alcune controindicazioni, è rivolto a chi assume dosi eccesive di conservanti.

  • alterazione vitaminiche con inattività delle vitamine del gruppo B.

  • è possibile avere un affaticamento del fegato, il mal di testa, le reazioni allergiche, con conseguenti reazioni asmatiche, le riniti, gli eczemi e l’orticaria.

  • l’interazione diretta con i farmaci cortisonici, la nausea, il vomito e l’irritazione della mucosa gastrica.

L’assorbimento a basse dosi non può avere effetti negativi sulla salute. Oltre a essere trasformato dal fegato in “solfati”, solo dopo l’assunzione e in un secondo momento sono eliminati dall’urina.

Si consiglia di limitarne l’uso, per evitare di causare un sovradosaggio al quale possono verificarsi gravi disturbi a persone molto sensibili.

Per tutti i prodotti è obbligatorio per legge riportare sull’etichetta il codice identificativo o il nome chimico del conservante.

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.