Farina di carruba * il carrubo ha una forma simile al baccello di fagiolo. L’addensante è noto anche con il nome di Ceratonia siliqua, che appartiene alla famiglia delle Fabacee.

È un albero sempre verde. La sua coltivazione è largamente diffusa nelle zone del mediterraneo. Si tratta di una pianta che è stata introdotta dagli arabi in Italia, in Spagna e nel nord Africa.

Oggi, è coltivata in tutto il mondo grazie al clima mite favorevole. L’Italia è tra i più grandi produttori ed esportatori di carrube. Un genere di pianta che cresce bene nella regione della Sicilia e nelle province di Ragusa e di Siracusa.

Inizia, a germogliare in primavera e a completare la sua maturazione in estate, per poi essere consumato.

Il frutto è un grosso baccello di colore marrone scuro, la polpa dolce e molto nutriente, contiene fino al 60% di zucchero.

Dalla macinazione dei semi del frutto di carrube, è possibile ricavare la farina di carruba di colore bianco. Dove al suo interno, contiene addensanti e gelificanti a base di amidi.

Il frutto è un grosso baccello di colore marrone scuro, la polpa dolce e molto nutriente, contiene fino al 60% di zucchero.

Dalla macinazione dei semi del frutto di carrube, è possibile ricavare la farina di carruba di colore bianco. Dove al suo interno, contiene addensanti e gelificanti a base di amidi.

Farina di Carruba

La farina di carruba è un addensante vegetale

La farina di carruba è usato come gelificante per i prodotti. Gli alimenti che contengono questo addensante, sono:

  • le vellutate – le salse – le salse per condimenti – le creme;

  • i dolci – le confetture – i gelati – i cracker – i biscotti.

Il suo gusto è considerato un buon sostituto della polvere di cacao. In pratica, è sufficiente impiegare le stesse dosi indicate nelle ricette. La farina di carruba è usata per la preparazione di bevande calde come sostituto del caffè solubile, l’orzo e il cacao in polvere.

L’addensante è ricco di fibre, ma povero di grassi, come il cacao sono una fonte di antiossidanti, ma non apportano caffeina.

Il consumo è consigliato solo a chi segue una dieta dimagrante. Nonostante ciò, è considerato un alimento in grado di conferire un senso di sazietà.

La somministrazione non è consigliata a coloro che soffrono di gravi disturbi intestinali. Il frutto è in grado di assorbire l’acidità intestinale, allevia i crampi allo stomaco, la tosse, l’influenza e l’osteoporosi, le allergie e i virus. Contrasta la formazione di gas, per migliorare le funzionalità dell’apparato digerente, perché in grado di inibire alcuni enzimi digestivi, per favorire un senso di sazietà.

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.