Esametilentetrammina * E239 è commercializzato anche con il nome di metenamina. L’additivo ricavato sinteticamente con la reazione della formaldeide e di ammoniaca.

  • per confermare che le concentrazioni di metenamina e di formaldeide nel plasma sono molto basse.

Si presenta come una sostanza cristallina e di colore bianco. A temperatura ambiente è solubile in acqua, anche con l’aggiunta di solventi organici a base di alcool e di cloroformio è un derivato del metano, ma insolubile in etere.

L’esametilentetrammina è usato per la conservazione dei prodotti. Gli alimenti che contengono questo additivo sono:

  • i prodotti caseari (i formaggi) – il provolone (è aggiunto per la filatura della pasta);

Esametilentetrammina
  • i crostacei – il pesce – il caviale;

  • si usa come accelerante per la polimerizzazione della gomma.

L’esametilentetrammina è un rischio per la salute

Nell’industria è usato in qualità di adsorbente di gas tossici, per la preparazione di esplosivi e di vernici protettive.

In medicina, è un prodotto visto come una sostanza tossica e pericolosa per il nostro organismo umano. Si raccomanda di non eccedere ai dosaggi. Le dosi giornaliere, non devono superare i valori di prescrizione del medico.

L’additivo è in grado di causare sintomi come la nausea, stimola il vomito, la diarrea, le reazioni cutanee, i crampi addominali, l’anoressia e il prurito. È vietata l’assunzione a persone che soffrono di insufficienza renale.

Nei casi di sintomi più gravi e avanzati e di insufficienza epatica. Sono condizioni tipici di uno stadio avanzato delle malattie, come le cirrosi epatica e l’insufficienza epatica e l’ipertensione e di una grave disidratazione.

Si consiglia di controllare l’etichetta del prodotto. Per avere la consapevolezza di limitare l’assunzione in modo tale da ridurre i rischi per la nostra salute.

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.