Nel corso degli anni, il nostro paese ha messo a disposizione una varietà di burro vegetale (l’olio di oliva, di soia, di girasole, di lino, ecc..). A tal proposito, è una valida alternativa ai tradizionali grassi di origine animale (il burro, il lardo, lo strutto, ecc..) sono prodotti derivati del latte e dall’allevamento di animali.

L’Europa ha stabilito delle regole che sono riportate sull’etichette degli alimenti in modo tale da contraddistinguere i grassi vegetali “non idrogenaticonsiderati grassi naturali.

Il presente articolo esamina un pò l’origine dei grassi. Non solo per sottolineare il loro basso costo di produzione e per la scarsa qualità nutrizionale.

Burro Vegetale

Da alcune specie di piante si possono produrre diversi tipi di burro vegetale. In pasticceria, è usato per realizzare dei prodotti da forno.

A differenza degli oli vegetali, il burro vegetale ha una percentuale più alta di acidi grassi saturi che sono solidi rispetto a quelli insaturi che sono liquidi.

Classificazione

Burro di cacao * è un estratto prodotto dalla pianta di cacao Theobroma cacao con la spremitura dei suoi semi, si ricava circa il 35% di grasso.

  • è una pasta solida di colore bianco. Di solito è impiegato come ingrediente per determinare la qualità del cioccolato. Il burro di cacao è usato come ingrediente per la preparazione di cioccolatini, per le paste lievitate, le creme e i dolci.

Il burro di cacao è usato come emolliente per le creme, i saponi, i detergenti e di base per il burro cacao.

Il burro di cocco * si estrae dalla parte bianca della noce di cocco Cocos nucifera. Per il suo colore bianco e il suo sapore fresco gradevole al palato, è composto di circa il 30% di grassi.

Burro di Cacao
  • è composto dal 90% di grassi saturi e dal 10% di grassi insaturi. Il suo punto di fusione è alto intorno ai 35°C. Per questo motivo, è poco digeribile.

Burro di Cocco

Il burro vegetale ricavato dalla noce di cocco è ricco di vitamina E. Nei trattamenti, se applicato quotidianamente sul viso e sul corpo, anche dopo un bagno o una doccia, può rendere la pelle più morbida e vellutata. Il burro è l’ideale ai trattamenti ricostituenti per capelli secchi e crespi.

  • il burro di cocco e il burro di palma sono più usati per la produzione di ingredienti cosmetici.

In pasticceria, è usato per sostituire il burro di cacao per la preparazione di gelati e per i surrogati del cioccolato.

Burro di arachide * è una pianta di arachide Arachis hypogaea originaria paesi del Sud America. Le noci producono un composto denso che viene trasformato in una crema aromatica spalmabile.

La crema è molto grassa e ricca di nutrienti. Il risultato finale è ottenere un prodotto dal tipico gusto di arachide.

Gli Stati Uniti sono i maggiori consumatori per uso alimentare. I nutrizionisti consigliano di seguire una strada semplice e altrettanto praticabile.

Si raccomanda di non fare troppo uso alimentare. Il consumo eccessivo può provocare una serie di conseguenze gravi per la salute e causare l’insorgenza di patologie legate all’obesità.

Burro di Arachidi

Il burro vegetale cambierà le nostre abitudini

Margarina * è un grasso alimentare visto come una sorta di anello di congiunzione tra il regno animale e quello vegetale. Non è insoltito considerarlo un grasso idrogenato.

Nel 1869 fu inventato utilizzando il grasso bovino e il latte scremato in modo tale da realizzare un prodotto più economico e che fosse in grado di sostituire il burro.

Il concorso fu un’idea di Napoleone III, era usato dalla marina francese come scorta di grasso non solo economico. Ma che potesse conservarsi più a lungo e senza irrancidirsi.

La margarina si realizza mediante l’emulsione acquosa di oli vegetali e oli animali e l’idrogenazione al quale si riscaldano i grassi fino a 180°C. Dopo di che, si inietta una quantità di idrogeno gassoso.

Si ottiene un elemento chimico che determina i doppi legami dei lipidi. Il prodotto può saturarsi con l’azione di un rapido raffreddamento, per rendere il grasso solido.

  • la margarina per caratteristiche è simile al burro. La sua percentuale varia dall’80% di grassi e il 20% di acqua e altre sostanze solide.

    Una piccola parte delle vitamine sono disponibili negli oli, ma si disperdono con il processo di idrogenazione. Ogni qualvolta, è necessario aggiungere le dosi di vitamine A e D, serviranno a dare un buon livello di equilibrio al pari del burro.

Anni fa, le margarine si realizzavano a base di olio di cocco e olio di semi di cotone. Oggi non è più così, tra gli oli vegetali si usano l’olio di soia e l’olio di mais.

La legge stabilisce per la margarina, dovrà avere un contenuto minimo di grassi di circa l’82%, però priva di grassi pericolosi o nocivi.

La margarina può sostituire in tutto o in parte l’uso del burro. Nell’industria è impiegato per la realizzazione della pasta sfoglia, la pasta lievitata, la pasta frolla e le creme, altre ricette in cui è previsto come ingrediente il burro.

Il suo punto di fusione è molto alto. Per tale motivo, rilascia un retrogusto percepibile e una sensazione di unto al palato. Non è molto piacevole per il consumatore.

Per soffermarci sui grassi idrogenati. Nell’industria dolciaria sono apprezzati, perché resistono bene alle diverse temperature di cottura. I prodotti si conservano per molto più tempo.

I grassi hanno un contenuto di acqua che è pari al 2%. Nella ricetta possono sostituire l’ingrediente principale come la panna per la preparazione di gelati. In quanto sono in grado di trattenere facilmente l’aria durante l’attività di lavorazione.