Anice stellato o badiana (Illicium Verum) è una pianta tropicale sempre verde, originario dell’Asia orientale dei paesi della Cina e il Giappone. L’albero cresce fino a raggiunge l’altezza di 5 – 10 metri.

La pianta fu introdotta in Europa nel XVII secolo, oggi è coltivata quasi esclusivamente nel sud della Cina, in Indocina e in Giappone.

Le foglie sono intere, lanceolate e dall’ascella crescono dei fiori con un perianzio di colore bianco e con tendenza al giallo. I fiori della pianta sono composti di 15 – 20 petali che formano una spirale.

Il frutto è un follicolo legnoso composto da 8 – 12 lobi a stella disposti su un peduncolo detto columella. Per ogni lobo è presente un seme lucido.

Proprietà antinfiammatorie dell’anice stellato

  • l’estratto di droga è costituita da follicoli. Si tratta di un olio essenziale ricco di un principio attivo presente nell’anetolo.

Anice Stellato

Il suo principio attivo serve a produrre farmaci antivirali, come il tamiflu e il oseltamivir. Si usa anche per prevenire la formazione di herpes.

L’anetolo è un composto vegetale che ha proprietà antibatteriche, in grado di conferire al frutto la capacità di contrastare le forme batteriche, come il vomito e la diarrea.

  • è un forte diuretico. Non è consigliato l’assunzione a chi soffre di gravi problemi renali, ma è in grado di alleviare i dolori addominali.

I suoi principi attivi possono servire a combattere coliche, i reumatismi e le lombalgie, per promuovere l’appetito. In caso di dolori mestruali, può aumentare la produzione di latte nelle donne che allattano e per alleviare la flatulenza.

Nell’industria alimentare è usato per la produzione di liquori, per aromatizzare i piatti salati, le torte, i biscotti e le creme. Si può usare per speziare la frutta cotta, come le mele, le pere e le prugne, le castagne bollite e i fichi secchi.

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.